Quando la tradizione e la cultura incontrano la voglia di sperimentare e di innovare il risultato è garantito. Questo è quello che è successo in località Tordimonte, ad Orvieto, dove nel 1988 le famiglie Gialletti e Cotarella, esperti viticoltori gli uni e winemakers di fama mondiale gli altri, decidono di mettere a sistema saperi e competenze con la creazione dell’azienda vinicola La Carraia.

Un ambizioso progetto in grado di coniugare la millenaria tradizione enologica del vino orvietano con un costante lavoro di ricerca, innovazione e sperimentazione che ha portato, tra l’altro, alla produzione di ottimi vini rossi in una zona storicamente votata alla produzione di bianchi. Una scommessa rischiosa ma vinta: oggi nei vigneti di proprietà de La Carraia vengono coltivate infatti varietà di uve a bacca rossa come il Merlot, il Sangiovese ed il Cabernet Sauvignon oltre che quelle a bacca bianca quali il Grechetto, il Procanico ed il Viognier.

Grandi prodotti che sono stati presentati lo scorso 29 gennaio a Roma dal nostro esperto Marco Sciamanna nella cena con degustazione organizzata da WineBroker in collaborazione con il ristorante ‘Gusto al 28 di piazza Augusto Imperatore. Una serata in cui più di settanta persone hanno degustato prodotti unici ed originali come il Le Basque, Cru aziendale ricavato dai vitigni Grechetto e Viognier, il Solcato, ottimo vino rosso ottenuto da uve Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon ed il Querciascura, un vino in edizione limitata del 2007 prodotto esclusivamente nelle annate in cui il Sangiovese esprime al meglio le sue doti ed affinato in parte in grandi botti di legno della capacità di 50 hl.

I sistemi di allevamento usati dall’azienda La Carraia sono il cordone speronato ed il Guyot, i terreni su cui vengono coltivati i vigneti dell’azienda sono prevalentemente di origine vulcanica e ricca di ciottoli mentre la densità di ceppi per ettaro varia da un minimo di 2000 per i vigneti più vecchi ad un massimo di 6000 per quelli più recenti.